Appello per un incarico professionale solidale

Credevo che la parte difficile di questa idea fosse mettermi davanti alla telecamera e lanciare un appello. Invece no, la parte difficile è mettere nero su bianco la richiesta che sto facendo in forma pubblica: l’invito a sostenere la mia attività professionale attraverso un INCARICO PROFESSIONALE SOLIDALE.




Con la chiusura delle scuole dello scorso 4 marzo, realizzata a decorrere dal giorno successivo, e il lockdown, per mesi il mio lavoro è stato integralmente vietato. Il risultato si sintetizza in un numero: nel primo semestre del 2020 ho fatturato il 67% in meno del corrispondente periodo del 2019. C’è di peggio: gran parte di quel fatturato è, in realtà, precedente all’inizio del lockdown o collegato a lavori svolti prima del 4 di marzo. Solo dal mese di giugno sono riprese alcune mie attività ma, rispetto alla norma, sono quantificabili in un 20-25% di quanto accadeva in passato. Si tratta di numeri che poco si prestano all’interpretazione: di questo passo dovrò cambiare lavoro. E dovrò farlo in un momento di forte criticità per l’occupazione reinventandomi completamente a 51 anni.

L’appello che faccio va nella direzione di creare un ponte tra il 15 agosto, quando sulle prospettive per la prosecuzione della mia attività professionale (www.emiliobertoncini.com) continueranno ad addensarsi nubi molto scure, quelle che accompagnano il mondo della scuola e dell'educazione, e il 15 di ottobre, momento in cui di solito riprende a pieno ritmo il mio lavoro in quelle realtà. Se la tua fiducia e la tua possibilità d’aiuto, insieme a quella di molti altri, mi aiuteranno, attraverso l’Incarico Professionale Solidale, ad arrivare a quella data e sarà possibile per uno specialista esterno lavorare in scuole e nidi, il mio lavoro potrà proseguire, pur con la batosta subita nel 2020. Inutile dire che la possibilità di collaborare con quei mondi non dipende solo dall’evoluzione di norme e regolamenti ad oggi in corso, oltre che dall’evoluzione dell’epidemia, ma anche dalle condizioni economiche in cui si troveranno queste realtà, soprattutto i nidi privati che hanno subito gravi danni economici durante il lockdown.

Come spiego nel video, ti invito a sostenere un vero e proprio incarico professionale per realizzare, forte della mia esperienza nell'educazione all'aperto e nell'orticoltura educativa, due strumenti da mettere a disposizione della comunità italiana.

Il primo prodotto è un libro che, impaginato come pdf con testo e immagini, chiunque potrà consultare on-line o scaricare sul proprio PC o stampare. Per i soggetti istituzionali, quali regioni, comuni, scuole, ecc., testo e immagini verranno messi direttamente a disposizione in formati che consentano la stampa di una vera e propria pubblicazione cartacea. In tal caso, gli enti potranno liberamente fruire del testo e delle immagini per un proprio editing.

Il secondo prodotto è un sito web realizzato con analogo materiale e eventualmente arricchito con filmati e tutorial che sarà consultabile, come qualsiasi sito web, da chiunque.

La natura solidale dell’incarico è quindi duplice: chi mi sosterrà aiuterà me a superare (spero) questo periodo di grande difficoltà in attesa della ripresa e regalerà a tutta la nostra comunità il risultato del mio lavoro.

Questo avverrà con i sacri crismi dell’incarico professionale. A tutti coloro che pensano di poter sostenere questa mia idea invierò un preventivo di spesa al quale concorreranno, dopo la comunicazione dell’entità del loro aiuto fornirò una lettera di incarico con la mia accettazione, l’indicazione dell’importo e la data di consegna dei prodotti (31/10/2020). Infine, al pagamento seguirà l’emissione della fattura per l’importo di cui ogni singolo si farà carico. Qualora venisse superato il fabbisogno effettivo, si potrà decidere cosa fare del “tesoretto”, cioè se verrà restituito o se potrà essere destinato ad attività formative a favore di insegnanti e educatori/educatrici che potranno fruire di corsi gratuiti. Ogni singolo deciderà cosa fare del proprio eventuale “disavanzo”.

Tutto questo in una formula concettuale che richiama la sollecitazione del nostro Presidente del Consiglio quando ci ha detto che saremmo stati distanti per abbracciarci di nuovo. Ecco, la distanza per me è stata perdere il lavoro, l’abbraccio sarà il tuo aiuto e, spero, quello di molti altri.

Molti mi hanno già chiesto chi può sostenere l’iniziativa dell’incarico professionale solidale. La risposta è molto semplice: chiunque, dal privato cittadino all’associazione, dall’azienda alla cooperativa e a chiunque altro lo ritenga opportuno, anche attraverso piccole somme.

Se pensi di potermi aiutare e per saperne di più, puoi scrivermi a info@emiliobertoncini.com.

Per me sarebbe già prezioso che tu potessi condividere questo post/video.

Grazie mille.

Emilio


 

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